Mari Limpiu: il piano della Sardegna per combattere l’inquinamento marino

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La salvaguardia del mare sardo compie un passo decisivo con l’avvio di “Mari Limpiu”. Questa iniziativa, finanziata dalla Regione Sardegna con un budget di 400.000,00 €, rientra nelle azioni del PN FEAMPA 2021-27, nello specifico l’Operazione 26 “Recupero e/o smaltimento dei rifiuti marini”. Il progetto nasce con l’obiettivo ambizioso di contrastare l’inquinamento attraverso un sistema strutturato di raccolta, gestione e valorizzazione dei rifiuti abbandonati, con particolare focus sulle attrezzature da pesca.

Una rete strategica: i partner del progetto

Il successo di “Mari Limpiu” si fonda su una collaborazione multidisciplinare che vede coinvolti attori chiave del territorio e del settore marittimo. Il partenariato è composto da:

  • AGCI Sardegna (Soggetto Capofila)
  • Associazione Armatori Motopescherecci di Porto Torres
  • Lega Coop Sardegna
  • Università degli Studi di Cagliari

Questa sinergia tra mondo della ricerca, associazioni di categoria e istituzioni locali garantisce un approccio integrato che unisce operatività nei porti e rigore scientifico.

Scienza e Prevenzione: verso l’avvio operativo

La gestione dei rifiuti marini richiede una solida base di competenze. Sebbene il progetto “Mari Limpiu” sia nelle sue fasi di avvio, l’attenzione è già alta grazie ai contributi del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DiSVA) dell’Università di Cagliari.

Il Prof. Alessandro Cau, intervenuto alla riunione di presentazione, ha illustrato la gravità del fenomeno basandosi sui risultati di ricerche precedenti. Tali studi hanno rivelato dati allarmanti: in alcune zone è stato possibile recuperare fino a 130 chili di rifiuti in una singola pescata, tra cui plastiche, microplastiche e attrezzi da pesca dismessi. Questi dati, seppur riferiti a sperimentazioni pregresse e non ancora alle attività di “Mari Limpiu”, evidenziano l’urgenza di un intervento strutturato per proteggere l’ecosistema marino e le attività ittiche locali.

Obiettivi e Sostenibilità: oltre la raccolta

Il progetto, della durata di 12 mesi, si concentrerà sull’ottimizzazione dei processi di gestione. L’obiettivo non è solo rimuovere i rifiuti, ma analizzarne la composizione qualitativa e quantitativa per implementare soluzioni di economia circolare.

Tra i punti chiave discussi dai coordinatori e dai rappresentanti istituzionali:

  1. Formazione dei pescatori: Rendere gli operatori protagonisti attivi nella tutela dell’ambiente.
  2. Infrastrutture portuali: Collaborare con le Autorità Portuali per definire aree di conferimento dedicate e semplificare le procedure burocratiche.
  3. Applicazione della Legge “Salva Mare”: Definire piani di gestione locali che riducano i costi di smaltimento per i pescatori virtuosi.

Prossimi passi: dai porti alle scuole

Le fasi successive vedranno l’attivazione operativa nei porti di Cagliari, Marceddì e Porto Torres. Oltre alla raccolta fisica, “Mari Limpiu” punta forte sulla sensibilizzazione: sono previsti incontri nelle scuole e campagne di comunicazione per coinvolgere i cittadini, trasformando il recupero dei rifiuti in un valore condiviso per l’intera comunità sarda.

Attraverso il PN FEAMPA 2021-27, la Sardegna si pone all’avanguardia nella gestione sostenibile delle risorse marine, dimostrando che la cooperazione tra pescatori e scienziati è l’unica via per un mare realmente “limpiu”.

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