
Il comparto ittico sardo è pronto per una missione di salvaguardia ambientale senza precedenti. Sotto il coordinamento di AGCI Sardegna, prende il via “Mari Limpiu”. L’obiettivo è ambizioso: liberare le acque dell’Isola dai rifiuti antropici attraverso un sistema integrato di raccolta, monitoraggio e riciclo che coinvolgerà attivamente i principali poli marittimi della regione.
Il progetto nasce da un partenariato solido che vede collaborare Legacoop Sardegna, l’Associazione Armatori Motopescherecci Sardi e l’Università degli Studi di Cagliari. Questa sinergia tra associazioni di categoria e mondo accademico garantisce non solo la copertura operativa della flotta, ma anche il supporto scientifico necessario per analizzare lo stato dei fondali e sviluppare protocolli di riutilizzo delle materie plastiche recuperate. Le attività entreranno nel vivo nei quadranti di Cagliari e Porto Torres, estendendosi fino alla delicata area lagunare di Marceddì, nell’Oristanese.
Con un investimento complessivo di circa 400.000 euro, finanziato dal programma PN FEAMPA, l’iniziativa si articolerà in diciotto mesi di lavoro. I pescatori, nel ruolo di “Sentinelle del Mare”, verranno formati per il fishing for litter: la pesca dei rifiuti. Il materiale raccolto non sarà semplicemente smaltito, ma diventerà il cuore di un progetto pilota di economia circolare, volto a dimostrare che anche i detriti marini possono essere reimmessi in una filiera produttiva sostenibile.
Il cronoprogramma delle operazioni e le strategie di sensibilizzazione rivolte alle scuole e alla cittadinanza saranno presentati ufficialmente venerdì 10 aprile. Durante l’incontro, AGCI e i partner illustreranno le sei azioni chiave del progetto, che spaziano dall’acquisizione di mezzi specifici per lo stoccaggio a bordo fino alle campagne di comunicazione per ridurre l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi marini.