

Un incontro dedicato agli appalti pubblici quello di venerdì 21 luglio, in presenza dell’avvocato esperto di appalti, Dott. Marco Porcu e del presidente di AGCI Cagliari – Oristano Giovanni Angelo Loi che ha coordinato i lavori della giornata e ribadito i principi e i valori della cooperazione nel rapporto tra pubblico e privato. La nuova normativa ha previsto tante novità, i relatori hanno messo in evidenza gli argomenti di maggior interesse per il mondo della cooperazione.
I temi discussi
Il nuovo articolo 60 del codice prevede l’obbligo di inserire clausole per la revisione dei prezzi che si attivano “al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva, non prevedibili al momento della formulazione dell’offerta, che determinano una variazione del costo dell’opera, della fornitura o del servizio, in aumento o in diminuzione”. La riforma ha confermato le soglie di affidamento per servizi e lavori di 150.000 euro e di 140.000 euro. Infine, l’avvocato ha introdotto e spiegato le varie forme del partenariato pubblico – privato, la vera novità su cui verte la sfida del miglioramento dei servizi pubblici.
Il dibattito
L’avvocato Porcu ha favorito una lezione partecipata e interattiva. I partecipanti hanno dibattuto sul tema aiutati da una figura esperta che chiarisse ogni dubbio interpretativo, dovuto alla farraginosità delle norme. Mentre la presenza degli esperti dell’associazione e di cooperative appartenenti a diversi settori ha favorito uno scambio interessante di esperienze e buone pratiche.
Le dichiarazioni
Soddisfatto il presidente Loi: “Abbiamo aggiunto un altro tassello al lavoro di divulgazione e di approfondimento su un tema molto importante per le nostre associate. Un lavoro che è stato particolarmente apprezzato visto la presenza di tante cooperatrici e cooperatori. La riforma degli appalti pubblici incide inevitabilmente sul lavoro e la cooperazione ha un ruolo fondamentale per garantire continuità di occupazione. Come AGCI garantiamo la buona cooperazione e il rispetto delle norme per migliorare le condizioni di lavoro di chi fa impresa e lavora.”
