Decreto “Cura Italia”

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13 Marzo 2020
Misure fiscali del Decreto “Cura Italia”
21 Marzo 2020

Vi informiamo che è stato approvato il nuovo Decreto Legge “Cura Italia” (D.L. n. 18 del 17 marzo 2020) recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

➢ finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema
sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti
pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
➢ sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro
e del reddito;
➢ supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie
imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo
centrale di garanzia;
➢ sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi
nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la
sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che
restano in servizio.

Segnaliamo le più importanti disposizioni in tema di:

SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE
– Cassa integrazione in deroga estesa a tutti i dipendenti di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane;
– Possibilità di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza Covid 19” estesa ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti;
– Riconoscimento di un indennizzo di 600 euro, su base mensile e non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA. Tale indennizzo va ai professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore
spettacolo, lavoratori agricoli;
– Istituzione di un Fondo per il reddito di ultima istanza, con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini;
– Previsione dell’equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, per il settore privato (N.B. per il settore pubblico l’equiparazione era già stata prevista nel D.L. del 9 marzo 2020);
– Previsione, a sostegno dei genitori lavoratori, a seguito della sospensione del servizio scolastico, della possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, del congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo. In alternativa, è prevista l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di sesrvizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e per le Forze dell’ordine.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE
– Moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza); – Potenziamento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti, oltre ad una estensione dell’impiego delle risorse dello stesso; – Rafforzamento dei Confidi per le microimprese, attraverso misure di
semplificazione;
– Costituzione, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di un Fondo per la promozione integrata finalizzato a sostenere l’internazionalizzazione del sistema Paese;
– Incentivo alla cessione dei crediti deteriorati (NPL) mediante la conversione delle attività fiscali differite (DTA) in crediti di imposta per imprese finanziarie e industriali;
– Istituzione di un Fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo e ulteriori disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura.

MISURE FISCALI
– Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento IVA di marzo. I settori interssati sono: turisticoalberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema e teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse, servizi trasporto merci.

Restiamo a disposizione

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2 Comments

  1. Roberto Laconi ha detto:

    le misure fiscali esposte all’art. 62 del decreto cura Italia riguardano anche le cooperative agricole?

    • Redazione ha detto:

      La risposta è si,
      non essendo specificato il settore, si ritiene che anche le cooperative agricole siano interessate dalle misure dell’art.62.

      Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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