

San Sperate si è recentemente trasformata in un’importante crocevia per l’apicoltura sarda, richiamando l’attenzione sul miele come prodotto simbolo della tradizione e della qualità isolana. L’evento, denominato “Apicoltura tra vincoli ed opportunità”, organizzato nell’ambito della 2ª Sagra del Miele, ha messo in risalto il ruolo strategico dell’apicoltura per l’economia locale, creando un momento di incontro tra produttori, esperti e istituzioni.
Le foto dell’evento:
Al centro delle riflessioni, il miele sardo come esempio di eccellenza produttiva e identitaria. Il dialogo ha esplorato le opportunità di promozione di un prodotto che non solo rappresenta un vanto per l’isola, ma racchiude valori di sostenibilità e legame con il territorio.
I protagonisti della filiera hanno condiviso proposte e strategie per affrontare le sfide del settore, dalla regolamentazione alle nuove opportunità di mercato, sottolineando l’importanza di fare rete per valorizzare l’intera catena produttiva.
L’apicoltura non è solo un’attività produttiva, ma un simbolo della cultura sarda. Questo è stato ribadito dagli interventi istituzionali, tra cui quello del presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini, che ha evidenziato l’importanza del sostegno al settore, e dai rappresentanti di LAORE e dell’Assessorato all’Agricoltura, che hanno aperto un dialogo diretto con gli apicoltori.
Fondamentale il contributo delle principali organizzazioni cooperative, rappresentate da Luigi Pisu (AGCI Sardegna), Carlo Caddeo (Confcooperative Fedagripesca) e Daniele Caddeo (Legacoop Agroalimentare), che hanno sottolineato l’importanza di fare sistema per rispondere alle difficoltà imposte dai cambiamenti climatici e dalle dinamiche di mercato.