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15 Aprile 2020Obblighi formativi agricoltura
27 Aprile 2020
Un progetto di agricoltura 4.0 della cooperativa aderente AGCI
Come si può calcolare l’impatto concreto di un progetto sociale innovativo rispetto al territorio? Combinando azioni diverse di attori diversi per ottenere un risultato poliedrico, ampliando la nozione di ricchezza dalla natura prettamente economica a quella umana fatta di rapporti interpersonali e crescita individuale, coinvolgendo soggetti pubblici e privati. Questo potrebbe essere l’obiettivo di una cooperativa che mette a frutto i legami territoriali e svolge la sua funzione sociale interpretando nel senso più alto del termine “sociale” la sua funzione, ovvero il suo essere parte della “comunità”.
È il caso della Cooperativa Sociale “Alea” di Tortolì, che col suo presidente Nanni Usai, già dirigente scolastico dell’istituto Ipsar ha favorito la nascita di un progetto di respiro internazionale comminando l’azione comune di diversi attori del territorio all’esperienza di alcuni imprenditori provenienti dalla lontana Cina.
“La via del tè: dalla Cina alla Sardegna, agricoltura solidale e innovativa”. Il progetto, finanziato anche dalla Fondazione di Sardegna mette a punto una collaborazione internazionale e territoriale e coinvolge circa trenta persone tra studenti e soggetti svantaggiati da includere in un percorso di inserimento lavorativo.
La coltivazione di piantine di tè cinese in Sardegna rappresenta l’unione tra innovazione tecnologica e formazione specifica di giovani agricoltori, già ben istruiti grazie alla presenza nell'istituto scolastico di una serra idroponica per la coltivazione di prodotti senza fitofarmaci.
Un metodo d’insegnamento innovativo applicato al lavoro e con uno scopo sociale ben definito, che potrà dare le risposte giuste all'Ogliastra in termini formativi ed educativi, sia nei confronti dei soggetti socialmente deboli che avranno la possibilità di riscattarsi che per gli studenti e futuri imprenditori agricoli i quali trarranno vantaggio dal dialogo interculturale con l’estremo oriente.
Il futuro è nella cooperazione.