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» 29/12/2011 - COOPERATIVE SOCIALI E REGIME FISCALE DELLE ONLUS – LA RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE ALL’INTERPELLO DELL’AGCI


Con la nota n. 954-30/2011 dello scorso 15 novembre, in allegato alla presente, l’Agenzia delle Entrate ha risposto all’istanza promossa dall’AGCI in tema di condizioni di applicabilità alle cooperative sociali del regime fiscale proprio delle ONLUS.

Nello specifico, questa Associazione ha chiesto conferma del fatto che dette imprese, in quanto ONLUS di diritto ai sensi dell’art. 10, comma 8, del D.lgs. n. 460/1997, potessero fruire delle agevolazioni riservate appunto alle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, senza dover modificare la loro struttura organizzativa e funzionale, né essere soggette alla verifica dei requisiti, delle limitazioni e dei vincoli disposti dai commi da 1 a 7 dello stesso articolo.

Ricordiamo che, con la circolare n. 127/E del 19 maggio 1998, il Ministero delle Finanze aveva già precisato che l’attribuzione alle cooperative sociali della suddetta qualificazione comporta che esse non sono tenute ad adeguare i propri Statuti o atti costitutivi alle disposizioni del sopra citato Decreto, ivi comprese le prescrizioni riguardanti l’utilizzo dell’acronimo Onlus.

Tenuto conto di ciò, nella consulenza giuridica in esame, in linea con quanto sostenuto dalla scrivente Associazione, l’Agenzia ritiene che, essendo Onlus di diritto, tali imprese siano preservate dalla necessità di adeguarsi a quanto previsto dai commi 1–7 del menzionato articolo 10, a condizione che perseguano i fini ex Legge n. 381/1991, versino il 3% dell'utile ai Fondi mutualistici, siano iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative nella sezione ad esse dedicata e dotino lo statuto delle clausole non lucrative di cui all’articolo 2514 c.c.; sono invece esentate, come noto, dal rispetto delle condizioni stabilite dall’art. 2513 c.c., dal momento che sono considerate a mutualità prevalente direttamente dalla legge.

Nella nota, si chiarisce inoltre che, al pari delle organizzazioni di volontariato e delle ONG, le cooperative sociali hanno piena libertà di scelta in merito all’applicazione delle agevolazioni tipiche delle Onlus ovvero di quelle dettate dalla normativa speciale.
Tuttavia, per quanto riguarda il trattamento fiscale ai fini Ires, l'Agenzia conferma quanto già precisato con la circolare n. 168/1998: le cooperative sociali, benché riconducibili alle Onlus, sono società commerciali a tutti gli effetti, rientranti fra i soggetti passivi indicati all'articolo 73, comma 1, lettera a) del Tuir: esse non possono, pertanto, invocare il regime previsto dall'articolo 150 dello stesso, che decommercializza lo svolgimento delle attività istituzionali delle Onlus.

Discorso a parte va fatto per le cooperative sociali di lavoro: richiamando la propria Risoluzione n. 80 del 25 marzo 2009, l’Agenzia chiarisce che queste ultime, se in possesso dei requisiti per beneficiare dell’esenzione totale da Ires ai sensi dell’articolo 11 del DPR n. 601/1073, non sono tenute al pagamento di detta imposta né sulle variazioni in aumento, né, dopo il Decreto Legge n. 138/2011, sul 3% dell'utile destinato a riserva legale: in particolare, il rapporto mutualistico deve avere ad oggetto anche la prestazione di attività lavorative da parte dei soci e l’ammontare delle retribuzioni corrisposte agli stessi non deve essere inferiore al 50% del totale dei costi operativi (escluse materie prime e sussidiarie).

Con i più cordiali saluti.